Perché abbinare lo yoga allo sport

halasanaGli yogi che praticano gli esercizi, ne traggono benefici sia a livello fisico che mentale, il benessere che si prova è tangibile già dalle prime lezioni, per questo si stanno effettuando sempre più ricerche in merito.
Allenando il corpo con la pratica delle asana, si agisce anche a livello mentale, sviluppando la concentrazione e la calma mentale, per questo aiuta a combattere lo stress e a sviluppare una sorta di pace interiore.

Vivere una vita sana, in maniera equilibrata, aiuta a stare meglio e ad allontanare stress e tensioni, chi pratica sport a livello agonistico, è sottoposto ad allenamenti estenuanti, questi possono provocare un fenomeno definito overtraining o sovrallenamento, le cause più conosciute sono: sensazione di affaticamento, disturbi del sonno, minore attenzione e la conseguenza di questo stato porti alla scarsità di risultati, soprattutto durante il momento della gara, in cui i vari sintomi saranno amplificati. Per questo “a volte”, gli atleti tendono ad assumere sostanze che li “aiutino” e li “sostengano” nei momenti più duri, in realtà gli stimolanti forniscono un effetto placebo, donando forza immediata ma a lungo andare creano un maggior consumo di energie, causando l’effetto contrario. Una soluzione senza ricorrere a trucchi e medicinali, oltretutto proibiti dalle leggi dello sport, è quella di praticare lo yoga.

Una sessione dura in media un’ora e mezza, articolata in esercizi di respirazione, riscaldamento e una sequenza di posizioni o asana, ognuna delle quali dura dai 2 ai 5 minuti. La pratica consente a muscoli e legamenti di allungarsi in modo regolare, rinforzandoli e permettendo di raggiungere un’elasticità che difficilmente si riesce ad ottenere con lo stretching tradizionale. Le posizioni durante la pratica, sono varie e agiscono su differenti muscoli, alcuni inutilizzati nella vita quotidiana e per questo poco sviluppati o particolarmente legati, come i flessori dell’anca, i glutei, la schiena e quelli dell’inguine. Ogni asana ha uno scopo ben preciso e coinvolge una zona specifica del corpo.

Abbinare la disciplina yogica quando si pratica dello sport, è fondamentale per un atleta in quanto agevola la stabilizzazione dell’unità mio fasciale, che sostiene e fornisce coesione tra muscoli, tendini, nervi, organi ecc. riducendo al minimo il rischio di lesioni a cui un atleta è soggetto se non effettua un’ adeguata preparazione.

Vediamo perché è utile abbinare lo yoga alle varie attività sportive:

Come accennato prima, i benefici dello yoga sono vari, l’aumento di flessibilità del sistema muscolare è solo l’inizio dei benefici che può trarne un atleta, apporterà una progressiva mobilità delle articolazioni, permettendo di raggiungere facilmente il traguardo stabilito, con minore sofferenza, evitando o riducendo al minimo le lesioni muscolari, che potrebbero compromettere la carriera di chi pratica lo sport in maniera agonistica. Le asana permettono di rinforzare la massa muscolare in maniera affidabile, apportando un’adeguata ossigenazione ai muscoli, grazie alla respirazione corretta e per questo evitando anche la formazione di acido lattico, fonte di tossine per l’organismo.

Le posizioni di equilibrio inoltre, forniscono lo strumento per distribuire in maniera adeguata il peso, durante gli sforzi fisici, facendo eseguire i movimenti con il giusto bilanciamento corporeo, consentendo performance straordinarie, sviluppando la giusta concentrazione psico-motoria, spesso causa di limiti per l’atleta. A questo punto, si può affermare che yoga e sport siano complementari, in quanto praticare l’antica disciplina, aiuta a migliorare la percezione del proprio corpo, permettendo di utilizzarlo in maniera adeguata.

L’antica disciplina indiana, è un ottimo alleato anche in caso d’infortunio. Può essere utilizzato come riabilitazione, eseguendo le asana adeguate aiuta a sciogliere i tessuti colpiti da aderenze a seguito di cicatrizzazioni causate da interventi, garantisce mobilità e agevola il recupero muscolare.

Gli esercizi di respirazione, chiamati anche pranayama, possono essere un valido aiuto non solo per chi corre o fa un esercizio di tipo aerobico che ha bisogno di recuperare gli apporti di ossigeno, ma anche per chi pratica gli sport acquatici, in quanto sviluppano la capacità polmonare e permettono il controllo della respirazione, creando una sorta di stretching polmonare, favoriscono lo scambio d’aria all’interno di bronchi e polmoni, aumentano la riossigenazione delle cellule e la conseguente disintossicazione. La pratica durante gli esercizi di pranayama, della ritenzione a polmoni pieni, oltre a favorire la concentrazione, aiuta ad avere maggiore resistenza in apnea. Mentre il potenziamento muscolare di braccia, gambe, fianchi e schiena, sviluppato attraverso le posizioni yogiche, rendono più efficaci le bracciate effettuate durante il nuoto, permettendo uno sforzo minore, rispetto a quando si esegue una preparazione atletica di tipo standard.

Respirare in modo corretto, oltre a favorire lo scorrere del prana, o energia vitale, all’interno del corpo, permette anche di pensare in maniera corretta, eliminando i pensieri superflui e concentrandosi sul momento presente, regalando maggiore forza di volontà e grande determinazione a chi pratica sport agonistico, aiutandolo in questo modo ad eliminare l’ansia da prestazione che si ha prima delle gare, non solo nel nuoto e nella corsa ma in qualsiasi disciplina.

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